Ha la reputazione di essere **il** macinacaffè d'ingresso per eccellenza per il mondo dell'espresso. Il Graef CM800 viene spesso consigliato come macinacaffè economico per iniziare, ma quanto funziona bene? Cosa ci si può aspettare per circa 130 euro ed è davvero adatto per iniziare? Abbiamo testato il Graef a fondo e, dopo le prime ore, eravamo piuttosto frustrati! Il caffè non aveva un buon sapore. Tuttavia non l'abbiamo scartato subito, ma abbiamo continuato a provarlo e a modificarlo per capire cosa si potesse ricavare. La nostra esperienza di due anni con il Graef è riassunta in questa recensione.
Perché testiamo in questo modo?
Il nostro obiettivo in Kaffeemacher è consigliarvi macchine e suggerimenti pratici per ottenere un ottimo caffè a casa con strumenti semplici e budget contenuti. Per questo gestiamo una nostra piantagione di caffè, una torrefazione, caffetterie e un'accademia barista.
Quando consigliamo un macinacaffè è perché ne siamo convinti. Se per ottenere un buon risultato servono accorgimenti specifici, ve li spieghiamo nel dettaglio.
Non guadagniamo nulla da questo macinacaffè o dai nostri consigli di modifica, per questo possiamo offrire un parere totalmente imparziale!
Impressione generale del Graef CM 800
Il prezzo e le dimensioni compatte sono i veri punti di forza del Graef. I suoi 13,5 cm di profondità, 23 cm di larghezza e 39 cm di altezza si adattano a qualsiasi cucina. La struttura da 2,6 kg offre una sensazione di discreta solidità.
Un altro punto a favore: **può** macinare abbastanza fine per espresso, a differenza di altri macinacaffè nella fascia di prezzo sotto i 200 €. Chi trova la regolazione giusta per i propri chicchi può effettivamente estrarre un vero espresso.
| Specifiche | Graef CM800 |
|---|---|
| Prezzo | ca. 130 € |
| Dimensioni (L × P × A) | 23 × 13,5 × 39 cm |
| Peso | 2,6 kg |
| Regolazione macinatura | Livelli 0–40, richiede regolazione interna aggiuntiva per espresso |
| Dosaggio | Tasto On/Off, senza timer |
| Ritenuta | ca. 8 g |
Il nostro verdetto in sintesi sul Graef CM 800
È possibile macinare abbastanza fine per espresso. Tuttavia, trovare il punto di macinatura corretto è estremamente difficile. L'uso del macinacaffè non è immediato; bisogna persino saper usare un cacciavite per sbloccare l'intera gamma di macinatura. A nostro parere, il Graef è adatto a chi muove i primi passi nella degustazione ed è disposto ad affrontare qualche complicazione tecnica.
Macinare espresso fresco con il Graef CM800
Solo 15 minuti dopo la macinatura, il caffè perde gran parte delle sue sostanze aromatiche a causa dell'ossidazione. Per questo il caffè pre-macinato è sempre inferiore al chicco macinato al momento. I macinacaffè da espresso devono macinare più fine rispetto a quelli da filtro per creare la resistenza necessaria nell'estrazione. Se il macinato è troppo grosso, l'espresso scende troppo velocemente e risulta sottoestratto e acido. Il Graef può quindi fare una grande differenza rispetto al caffè già macinato.
Un prezzo così basso può offrire un buon espresso?
Abbiamo dedicato molte ore al Graef per gestire la sua complessa regolazione della macinatura. Per assicurarci che i difetti del gusto non dipendessero dalla macchina da espresso, abbiamo estratto i caffè con una La Marzocco GS3 professionale.
I nostri espressi risultavano amari e al contempo con un'acidità aggressiva. Nonostante la nostra ratio abituale (18 g di caffè per 45 g di espresso) e un tempo di estrazione ideale di 25 secondi, il sapore non convinceva.
Per valutare il gusto in modo oggettivo abbiamo applicato il Test Triangolare alla cieca. Vengono servite tre tazzine: due provengono dalla stessa estrazione e una è diversa. L'assaggiatore deve individuare la tazzina diversa e indicare la peggiore. Su 6 sessioni alla cieca, l'estrazione del Graef CM 800 è stata sempre giudicata la peggiore.
Distribuzione granulometrica come causa del cattivo sapore
Durante la macinatura i chicchi si frantumano in particelle di dimensioni diverse: è la cosiddetta distribuzione particellare (granulometria). Più è ampia la dispersione, più è difficile ottenere un espresso bilanciato. Le particelle grosse si sottoestraggono e quelle finissime si sovraestraggono, creando note amare e acide insieme. Nel Graef la distribuzione è molto dispersa. Con setacci da laboratorio abbiamo verificato che su 50 g di macinato solo 20 g avevano la dimensione ideale, mentre 10 g erano troppo fini e 20 g troppo grossolani.
Analisi con setaccio da laboratorio su 50 g di macinato del Graef CM800.
Analisi della macinatura tramite diffrattometria laser
Grazie all'aiuto di Benjamin Schütz, esperto di tostatura, e dell'azienda specializzata Sympatec, abbiamo analizzato la granulometria di diversi macinacaffè al laser. Abbiamo regolato i macinacaffè per un espresso ideale (18 g di macinato per 50 g in tazza in 25 s), testando: Anfim Practica (riferimento pro), Eureka Mignon Perfetto, Macap M2D, Sage Smart Grinder Pro, Baratza Sette 270Wi e Graef CM800.
Il Graef CM 800 ha mostrato il picco più basso e largo. Ciò conferma che la macinatura è molto dispersa e non presenta una dimensione prevalente omogenea.
Estrazione e concentrazione misurate
Abbiamo misurato anche l'intensità della bevanda (TDS). Il Graef si è posizionato nettamente dietro ai concorrenti: abbiamo misurato solo circa il 17,9% di estrazione in tazza, contro il 21,5% di altri macinacaffè. Al palato questo si traduce in un espresso un po' acquoso.
Nuova analisi granulometrica
I test di controllo svolti confermano i risultati. L'analisi di laboratorio ha mostrato nuovamente una curva di distribuzione molto ampia e una presenza elevata di particelle grossolane.
Uso e regolazione della macinatura nel Graef CM800
La regolazione della macinatura è il parametro fondamentale di ogni macinacaffè, controllando la velocità del flusso di estrazione.
Il Graef offre una ghiera numerata da 0 a 40. Purtroppo il caffè scendeva in soli 12 secondi anche sulla posizione più fine (livello 0). È stato quindi necessario effettuare una regolazione meccanica interna.
A questo scopo bisogna aprire il supporto della macina superiore e allentare due piccole viti per spostare l'incastro interno verso un intervallo di macinatura più fine. Lo mostriamo passo passo nel nostro video.
Questa modifica è fattibile, ma risulta farraginosa. Chi si avvicina a questo modello per il prezzo contenuto rischia di scoraggiarsi di fronte a questa complicazione iniziale.
L'erogazione si attiva con un interruttore On/Off. La dose va pesata manualmente in assenza di timer.
Ritenuta del macinato (Totraum)
Per ritenuta (totraum) intendiamo il caffè macinato che rimane intrappolato nei condotti interni. Più è alta la ritenuta, più caffè rancio cadrà nel portafiltro alla macinatura successiva. La ritenuta totale del Graef misura circa 8 grammi, un dato piuttosto alto.
Giudizio finale sul Graef CM800
Il grande vantaggio è essere uno dei pochissimi macinacaffè nella sua fascia di prezzo in grado di macinare abbastanza fine per l'espresso. Tuttavia, ottenere la giusta regolazione richiede interventi interni complessi.
La distribuzione particellare molto ampia produce un estratto sbilanciato, unendo amaro e acidità nella stessa tazzina.
Molti principianti usano il Graef insieme alla De'Longhi Dedica EC 685. Permettono di preparare espresso a piccolo prezzo, ma la qualità in tazza resta discutibile. Per iniziare con serenità consigliamo apparecchi dal funzionamento più regolare.
















